lunedì 26 marzo 2012

kitchen wall



Meravigliosa ispirazione che fa quasi al caso mio: ho bisogno di implementare il contenimento in cucina (potrei liberare un cassettone e appendere al muro - qui il binario e i ganci sono IKEA modello grundtal), avere i libri di ricette a portata di mano e... tenere impegnata la schiaffina sulla ormai desideratissima vernice lavagna.

mercoledì 21 marzo 2012

spring! e anche un po' [do it yourself]


E' arrivata! Ed è la mia preferita, in assoluto! Esplode e ti incanta, tutte le volte. E porta progetti, nuove cose da fare, da provare, perché si torna fuori e perché la luce rimane con noi più tempo.

La portiamo in casa la primavera? Prendiamo un vecchio lenzuolo e dipingiamolo, magari con l'aiuto degli "schiaffini", e poi appendiamolo!


E perché non cambiare la biancheria? Del letto, dei cuscini del divano, delle tovaglie e degli asciugamani...


Tutti sanno fare i fiori! Anche chi non sa disegnare o non ha la vena artistica. Prendiamo cartoncini e giornali e divertiamoci a comporre bouquet fioriti...


E non dimentichiamo mai di portare a casa dalle nostre gite i fiori di campagna, le margherite dal parco - una vera e propria missione per la schiaffina - o di recidere dal nostro giardino qualche fiore, senza esagerare, per portare in casa un pizzico di primavera! (e ricordarsi di tornare fuori il prima possibile!)



lunedì 19 marzo 2012

tree inspiration



Ed oggi è la giornata dell'albero. Sabato il nostro Comune ci ha invitato a piantare l'albero della schiaffina (in ottemperanza alla legge in vigore). Abbiamo passato un'oretta carina a fare qualcosa di diverso, la maggior parte del tempo è stata impiegata per la scelta dell'albero: la schiaffina desiderava un albero di fragole di cui, purtroppo, le addette erano sprovviste... :) abbiamo ripiegato su un tiglio, che piaceva anche alla mamma.

In realtà l'usanza di piantare alberi per i nuovi nati è molto antica e ancora molto praticata in proprio, senza l'ausilio del comune e il supporto delle leggi, naturalmente in campagna, o per chi ha la possibilità di farlo. Difficile capire da dove e a quando risale questa tradizione, riporto due fonti della mia breve ricerca.

In molte culture dell'Africa l'albero è simbolo di nascita e, per gli Swahili la vita dell'albero e quella del bambino per il quale viene piantato restano legate per sempre. Questa pratica ricorda l'usanza ebraica in epoca talmudica che consisteva nel piantare un cedro alla nascita di un maschietto e un pino alla nascita di una bambina; quando si sposavano, i sostegni della Khuppah (baldacchino nuziale) erano formati dai rami di questi alberi; ancora oggi molti ebrei usano far piantare un albero in Israele alla nascita del proprio figlio.
Infine ritengo significativo ricordare che in Italia esiste una legge, la 113 del 29 gennaio 1992, che prescrive ai Comuni di piantare un albero per ogni neonato.
fonte Veronica Liotti

Nell'antica Giudea quando un neonato nasceva, un albero era piantato per solennizzare la nascita. In seguito quando il ragazzo o la ragazza erano alla vigilia del matrimonio, il "loro" albero era tagliato per ricavarne i pali che sarebbero poi serviti per il baldacchino nuziale.
fonte www.interware.it

Certo è che da sempre albero è legato al concetto di vita.
Albero. Le radici. E infine l'albero genealogico, di cui esistono vere e proprie opere d'arte.

E stamattina farei entrare alberi e alberi e rami nella mia casa.









venerdì 9 marzo 2012

tanti piccoli fiori

La voglia di primavera è sempre più forte. Luce e fiori, tanti piccoli fiori. E mentre la schiaffina si diletta a raccogliere le prime margherite con l'entusiasmo dei primi pomeriggi all'aria aperta, la mamma scopre nuove fantasie per la casa.





martedì 6 marzo 2012

desk work, small





Mi sa che siamo giunti in quella fase della crescita dove si rende necessaria la realizzazione di una vera e propria postazione di lavoro. Lo scorso fine settimana, per la prima volta, la schiaffina ha espresso il desiderio di salire in camera sua a giocare e, sorprendentemente, non è scesa subito e non ha richiesto la presenza di un adulto. Certo, non è stato un lasso di tempo lunghissimo e buona parte del tempo ha fatto le scale diverse volte (per controllare che la mamma non si prendesse troppa libertà :) ma ha voluto giocare da sola e si è voluta "isolare" qualche momento. Bellissimo sentirla inventare storie dal piano di sotto!

Tra qualche settimana forse siamo in grado di apportare la terza (e non definitiva) sistemazione della sua cameretta in modo da assecondare queste sua nuova fase della crescita. 
Intanto mi diletto sul web e mi faccio rapire da nuove suggestioni.